Domenica 18 Settembre la Giornata nazionale delle offerte

Fari spirituali di una comunità cristiana, disponibili all’aiuto sottoforma di ascolto o di sostegno in altre forme, ma anche bisognosi di supporto economico per poterlo fare.

Sempre protesi verso i bisognosi di ogni genere. A beneficio dei 33 mila sacerdoti italiani che operano nelle 227 diocesi del territorio nazionale e dei 300 preti diocesani delle missioni nei paesi del terzo mondo è promossa per domenica 18 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano.

L’edizione in programma sarà la 34a e consentirà , come recita una nota della Cei, di “dire grazie ai sacerdoti, annunciatori del Vangelo in parole e opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anticrisi per famiglie , anziani e giovani in cerca di occupazione, punto di riferimento per le comunità parrocchiali”.

La giornata servirà anche per fermare l’attenzione sulle offerte deducibili. “E’ un’occasione preziosa – il pensiero di Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio promozione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica – per far comprendere ai fedeli quanto conta il loro contributo, non è solo una domenica di gratitudine nei confronti dei sacerdoti ma un’opportunità per spiegare il valore dell’impegno dei membri della comunità nel provvedere alle loro necessità”.

Anche una piccola somma serve a dichiarare guerra alla povertà e alle situazioni di disagio. Istituite nel 1984, le offerte deducibili esigerebbero un potenziamento perché, sottolinea la Cei, “sono ancora poco comprese e utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale”. Queste offerte, aggiunge Monzio Compagnoni, sono da vedere come “il segno concreto dell’appartenenza a una stessa comunità di fedeli” e ciò per il loro ruolo di “sostenere tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro”. E nella consapevolezza che il sostegno alle situazioni di fragilità, oltre al cuore, esiga anche una dotazione economica adeguata per essere portato avanti.

Si tratta quindi di un investimento sulla dignità della persona. Ma anche di un aiuto tangibile ai sacerdoti diocesani che “da oltre trent’anni – ricorda Monzio Compagnoni – non ricevono più uno stipendio dallo Stato”. Il 18 settembre ogni parrocchia metterà a disposizione dei fedeli materiale informativo e locandine per l’effettuazione delle donazioni. Per effettuare queste ultime si può poi accedere anche al sito www.unitineldono.it.

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